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Food Intolerance Test (F.I.T.)

Food Intolerance Test (F.I.T.)

Valutazione immunitaria degli antigeni alimentari

Il “Food Intolerance Test” è una prova allergometrica che consente, attraverso un prelievo di sangue, di individuare le reazioni avverse a 184 proteine alimentari. In particolare viene quantificata la reazione diretta tra gli anticorpi di classe G (IgG) presenti nel siero del paziente ed alcuni antigeni alimentari. Il test è utile per conoscere gli alimenti che possono disturbare il nostro organismo. Come riportato anche dalla letteratura l’eliminazione (per un periodo di 4-6 mesi) e l’eventuale reintroduzione graduale di questi alimenti nella dieta quotidiana può indurre un miglioramento della sintomatologia. E’ opportuno che la dieta ad eliminazione venga condotta con la supervisione di uno specialista della nutrizione.

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Si eseguono su prenotazione

Si eseguono su prenotazione

Si eseguono su prenotazione:

 

UREA BREATH TEST

per la ricerca dell’Helicobacter Pylori sull’espirato

 


H2 BREATH TEST

per la ricerca della intolleranza al lattosio

 


GASTROPANEL

per la ricerca delle patologie gastrointestinali

 


TAMPONI URO-GENITALI

 


SPERMIOGRAMMI

 

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Sei un… osso duro?

Sei un… osso duro?

SEI UN…..

OSSO DURO?

 

Un semplice prelievo per valutare lo stato di salute delle tue ossa.

È possibile dosare:

  • Vitamina D.
  • Paratormone
  • Calcitonina
  • Calcemia
  • Fosforo
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Suggerimenti per permetterci di essere più efficienti

Al fine di ottimizzare i flussi di accettazione, vogliamo ricordarLe che gli unici esami che prevedono il digiuno sono:

  • ACTH
  • C-PEPTIDE
  • COLESTEROLO
  • CORTISOLO
  • EMOCROMO
  • GLICEMIA
  • INSULINEMIA
  • SIDEREMIA
  • TRIGLICERIDI
  • I TEST DINAMICI
  • I BREATH-TEST

suggerimenti1

Per tutte le altre indagini è possibile effettuare una colazione leggera (caffè, the, latte scremato, prodotti da forno), circa 2 ore prima di sottoporsi al prelievo. Nessuna controindicazione all’assunzione di acqua.

suggerimenti2

L’utilizzo di queste informazioni Le permetterà di diversificare l’orario di accesso, al fine di accorciare i tempi di attesa, permettendoci di migliorare il servizio che Le offriamo.

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Alzheimer – Riconosci uno dei fattori di rischio

Alzheimer – Riconosci uno dei fattori di rischio

TEST C4D

Per effettuare il test C4D è sufficiente sottoporsi a prelievo ematico a digiuno presso i laboratori analisi affiliati.

 

In questo laboratorio si effettuano test per riconoscere uno dei fattori di rischio per l’insorgenza della malattia di Alzheimer.

 

A chi è diretto il test C4D

È comune avere delle dimenticanze o amnesie durante la routine quotidiana, dovuta allo stress che i ritmi della vita moderna ci impongono e che spesso possono essere scambiate come espressione di una componente del normale processo d’invecchiamento. Ma quando queste dimenticanze sembrano protrarsi per più giorni tanto da condizionare le normali attività, la vita sociale o il tenersi in ordine, allora è il caso di consultare il proprio medico di famiglia riferendo tali disturbi e chiedendo maggiori informazioni. Per migliorare l’inquadramento diagnostico è ora disponibile il test C4D, un innovativo e semplice test per identificare precocemente quei soggetti in cui un disturbo del metabolismo del rame può contribuire a scatenare tali disturbi di memoria, ma che, se individuato precocemente, può essere tenuto sotto controllo, riducendo il rischio di ammalare. L’anomalia del metabolismo del rame che favorisce l’insorgenza di tali disturbi cognitivi consiste nell’avere livelli alterati di una particolare frazione tossica di rame nel sangue, detto rame Non-Ceruloplasminico, derivanti da un difetto dell’eliminazione del rame dall’organismo, che ha effetti tossici sulla salute. Questa porzione di rame nel sangue è legata a micronutrienti, e in questa forma raggiunge i tessuti, compreso il cervello, ed essendo molto reattiva, genera stress ossidativo e danneggia le cellule nervose accelerando i processi di neurodegenerazione. In particolare, numerosi studi di tipo clinico, epidemiologico, sperimentale, di meta-analisi e genetici pubblicati su riviste scientifiche internazionali dimostrano che più alti livelli di rame Non-Ceruloplasminico correlano con la severità e la progressione della perdita delle facoltà cognitive e che questo disturbo è considerato uno dei fattori di rischio per l’insorgenza della malattia di Alzheimer [1-31].

Come si legge il test C4D

Il test C4D fornisce un valore quantitativo della concentrazione del rame Non-Ceruloplasminico in circolo. Se questo valore rientra negli intervalli di riferimento dei valori normali della popolazione, il test è negativo, il che indica che il soggetto non è affetto dal disturbo metabolico del rame, ma deve comunque rivolgersi ad uno specialista per una lettura approfondita del risultato e verificare altre cause alla base dei disturbi di memoria riferiti. Se il valore è al di fuori dell’intervallo di normalità, il test C4D è positivo e il soggetto potrà rivolgersi allo specialista per avvalersi degli interventi mirati a ripristinare il normale metabolismo.

Per maggiori informazioni: www.canox4drug.com

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